Emilz's Blog – L'uccello che girava le viti del mondo incontra L'uomo pecora all'Hotel Dolphin

Per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un pò tortuose.

Tag: televisione

Serie Tv mania

Contarle ci vorrebbe una vita, sono tante, molte in attività da decenni. In questi anni mi sono appassionato alle serie tv, ma sono pochissime quelle che al momento mi hanno lasciato il segno, fra tutte Lost e Dexter. C’è da recuperare anche Romanzo Criminale (la seconda stagione), ho anche mollato in corso d’opera, come Desperate Housewives, partita benissimo ma precipitata nello scontato e nella noia più totale, non mi ha preso Six feet under, ma conto di recuperarla sul serio. Ho abbandonato diversi pilot come Visitors e Flashforward, il remake di Supercar, Lie to me (piuttosto ripetitiva, anche se avvincente) e True Blood, quest’ultima non l’ho proprio mollata, ma è in stand by. Ora si fa un gran parlare di Fringe e in questo senso mi chiedo se J.J. Abrahms abbia fatto qualcosa di più o meno paragonabile a Lost, presumo sia la serie che inizierò a vedere da qui a breve. Evvabbè, poi c’è A game of throne, di cui ho parlato abbondantemente qualche giorno fa.

Qualche consiglio? Quale serie vi piace di più?

Freaks, web series su You Tube

You Tube permette di caricare video (ormai lo sappiamo tutti) che siano brutti, belli, indecenti, straordinari, non ha importanza, sarà il pubblico come sempre a decretare la forza o meno di un progetto. Quindi c’è spazio per tutti, ma nel marasma di idee e di scopiazzature, essere originali è davvero difficili. E’ qui che un gruppo di You Tubers, ormai affermati (migliaia di iscritti sul proprio canale) ha deciso di unire le forze e andare un pò oltre il semplice video ripreso nella propria cameretta. Sotto l’auspicio di creare una storia d’impatto, Guglielmo Scilla alias Willwoosh insieme a Claudio Di Biagio, hanno scritto Freaks, una serie web dall’appuntamento settimanale (credo). Durante il primo episodio gli autori cercano di introdurre lo spettatore attraverso una narrazione con più situazioni, il montaggio alternato è serrato e coinvolgente, dove inevitabilmente convoglieranno i propri personaggi in un unico momento, presumo sia un modo per innescare dalla seconda puntata la storia, fino a questo momento piuttosto criptica.  La durata del primo episodio è di circa dodici minuti, il ritmo non manca, ma soprattutto, sarebbe carino mantenere un aspetto “leggero” a una situazione drammatica, anche per non prendersi troppo sul serio. Il fatto che ci siano personaggi come Non aprite questo tubo, lo stesso Willwoosh, vederli in situazioni diverse dalle parodie che tutt’ora continuano a fare è interessante, ma una componente di risata strappata potrebbe essere la chiave di successo all’interno di Freaks.

Al momento l’intera operazione è davvero da applaudire, perché finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di scavalcare una macchina complessa come la televisione, clientelare e “vecchia”. Il web è il nostro mezzo, il mezzo dei giovani, prendiamolo e modelliamolo alle nostre esigenze, i risultati arriveranno, c’è da scommetterci. Rulez.

Che lavoro fai?

Alla domanda: “che lavoro fai?”  M’immagino continuamente un grande punto interrogativo sopra le teste dei miei interlocutori. La risposta è sempre la stessa (con qualche variante). “Sono un montatore” (…), la seconda parolina dipende da chi ho davanti.

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Libertà di informazione

Questi giorni se n’è parlato spesso, sia nei dibattiti televisivi, Anno Zero di Michele Santoro ieri ha dedicato la sua prima puntata su questo argomento, sia nei giornali, il 3 Ottobre anche in piazza.

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