Emilz's Blog – L'uccello che girava le viti del mondo incontra L'uomo pecora all'Hotel Dolphin

Per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un pò tortuose.

Tag: set

Girare uno spot

I tre giorni a Firenze sono letteralmente volati via. Le riprese di una pubblicità sono stimolanti (forse più per la possibilità di sperimentare che per altro), anche se il tempo e la frenesia sono gli ingredienti principali, quindi stress, nervosismo e altri fattori (vedi l’inesperienza) potrebbero compromettere l’intera operazione, per fortuna “noi” abbiamo portato a casa il materiale (e non è poco).

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Produzione terminata

L’esperienza del set è straordinaria, la consiglio a tutti. E’ terapeutica, faticosa, ma importante. Si socializza, si imparano tante cose, ma soprattutto si fa pratica con i movimenti della troupe, un unico organismo intento a portare a termine “la” scena più importante, quella di passaggio, il finale. Ora si passerà alla post-produzione, ritmi meno incalzanti, ma fondamentali per chiudere un lavoro dignitoso.

Motore, partito, ciak, azione!

Domani sveglia alle 5:00 e via sul set, come assistente alla produzione e  piccola comparsa cresce (sarò un giovane precario – maddai!).

Mr. Lavoro

Gabro è ritornato alla sua vita abitudinaria, io sto per avere una nuova avventura di cinque giorni come assistente alla regia (runner) per un corto diretto da un amico. Certo, passare dalla poltrona della post-produzione all’affascinante mondo (frenetico) del set, sarà divertente e stimolante, ma cosa farò dopo? Devo chiudere il montaggio di tre backstage, girare e montare il backstage di uno spot e poi? Rispedire i curriculum aggiornati aspettando che qualcuno abbia la volontà di assumere qualche giovane voglioso di lavorare. Gran bel futuro…presente.