Emilz's Blog – L'uccello che girava le viti del mondo incontra L'uomo pecora all'Hotel Dolphin

Per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un pò tortuose.

Tag: Miyazaki

Studio Ghibli in salsa metal

Hisaishi combinato con un sound duro, interessante operazione cover. Cliccate qui per ascoltare i samples.

My Totoro

Piccola opera d’arte realizzata con la pasta fimo da mia cugina. Io lo trovo semplicemente stupendo. Penso di tenerlo ibernato dentro quella scatolina per non farlo rovinare. ^_^

Se non ami, la tua vita passerà in un lampo…

…lo dice la mamma di Jack, nel prossimo film di Terrence Malick. Parole profonde che non hanno bisogno di altri commenti. Mi aspetto una grande storia da The tree of life, epopea sulla vita e la morte, diretta da una delle persone che mi hanno stimolato nella mia ricerca “visiva” e “spirituale”, senza dubbio un maestro dal quale imparare qualcosa. La grandezza sconfinata della natura (insieme a Miyazaki sono i maggiori rappresentanti di questo elemento nel cinema), la violenza dell’uomo (La sottile linea rossa), sono sempre elementi d’immersione capaci di trasportarti nei territori più intimi dell’animo umano. Una bellezza, oltre che visiva, interna. Capita veramente con pochi artisti, Malick è uno di questi.

Vi propongo il trailer in italiano del film.

Ponyo, Totoro e i film di animazione giapponese

Devo assolutamente averlo, troppo figo. ^_^ Oggi sono riuscito a prendere la versione doppia in dvd di Totoro, peccato che le versioni della Lucky Red siano talmente striminzite da far paura. Quando riusciranno a spiegarmi il motivo, visto che le versioni giapponesi contengono documentari, commenti e quant’altro, forse comprenderò chi si cela dietro il merchandising dell’edizione italiana.

Tra l’altro è uscito in sordina,sempre in dvd, l’ho scovato per caso su dvdweb, il film successivo di Mamoru Hosoda, “Summer Wars” l’autore del capolavoro “La ragazza che saltava nel tempo”.  Anche in questa situazione mistero assoluto sulla distribuzione “anonima” di un progetto del genere, completamente snobbato dal mercato delle sale, ma a quanto pare anche dall’Home Video.

Greystorm, Caravan e un giro al Fnac

Il secondo albo di Greystorm “Il gigante dei cieli” ha confermato la mia delusione, pessimo sotto tutti i punti di vista (a parte i disegni). Quindi penso proprio che non ne comprerò altri.

La situazione di Caravan non è brillante, ancora un altro albo incentrato sul passato (seppur più interessante degli altri, qui c’è anche una velata critica all’italia degli anni ’70). Quello che mi preoccupa sono i personaggi, davvero troppo stereotipati e non si perde mai occasione per aggiungere altri clichè.

Ieri sono andato al Fnac, reparto fumetti, ho sfogliato Eisner, Miyazaki (belli i volumi di Nausicaa), altri autori meno conosciuti, beh, siamo lontani anni luce dal meccanismo Bonelliano, ormai davvero “ingabbiato” nella riproposizione di personaggi scontati ma soprattutto senz’anima.