Emilz's Blog – L'uccello che girava le viti del mondo incontra L'uomo pecora all'Hotel Dolphin

Per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un pò tortuose.

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Harrods, Hamley’s e un mago per strada…

Una delle scene piu’ divertenti e interessanti che mi sono capitate durante le camminate serali a Piccadilly e’ quella di un mago di strada. Il numero e’ stato davvero bello da vedere. Ha bagnato un piccolo pezzo di carta su una pozza per terra. Ha preso un bicchiere, ha inserito il pezzo di carta dentro il bicchiere, lo ha fatto roteare, il pezzo di carta inzuppato ha iniziato a aumentare di volume, fino a diventare un pezzo di ghiaccio, lo ha preso, lo ha sbattuto sul bicchiere, il suono riecheggiato e’ quello classico del ghiaccio sul bicchiere (almeno l’illusione e’ stata questa), ha aperto il pezzo di ghiaccio (nel frattempo lo avra’ cambiato con uno simile di ghiaccio) e ha fatto scivolare un topolino bianco all’interno del bicchiere. Il mago e’ stato bravo, perche’ sulla piazza ha riecheggiato un intenso: woaaaaaa.

Uno dei negozi piu’ belli da visitare quando si viene qui a Londra e’ senza dubbio l’Hamley’s, un edificio adibito alla vendita dei piu’ svariati giocattoli, davvero di tutti i tipi. Stessa considerazione va fatta per l’Harrods, ma qui comprare anche la piu’ minuscola stronzata ti costa un patrimonio. Mi sono volati via quindici sterline per alcuni regalini e un panino italiano, ma tutto sommato volevo uscire da quell’edificio con la classica busta verde, anche per poter dire di aver comprato qualcosa oltre che alla banana quotidiana.

 

Casino

Ieri, finita la chiacchierata in chat con Gabro, rientrando in ostello, butto l’occhio sul Casino Empire e decido di entrare. Rapido controllo della carta d’identita’ e via verso il salone pieno di gente. La maggior parte delle persone sono asiatiche, gli omini con gli occhi a mandorla sgobbano tutto il giorno, dovranno sfogare le loro frustrazioni su qualcosa, no? Ecco, lo fanno sul gioco d’azzardo, spendendo centinaia di pound a botta per il black jack o alla roulette. Qualche disperato che ha perso tutto, viene portato a forza verso l’uscita dal personale di sicurezza, e’ in preda a una crisi isterica, rivendica qualcosa che non riesco a capire. La serata ha il culmine del divertimento quando a una roulette che stavo seguendo gia’ da un po’, si avvicinano tre toscanacci, due ragazze e un ragazzo. Sono gia’ diverse estrazioni che il rosso non esce, molti puntano 20 pound a botta sul rosso per raddoppiare la vincita, ma niente il rosso non vuole uscire, sempre numero nero. Con un inglese stentato cambiano i soldi, buttano 20 pound sul rosso. La pallina gira, i giochi sono fatti, esce un numero nero. Primi soldi buttati nel cesso. Una di loro dice: dai, ci si gioca un’altri venti, son sicuro che esce! La pallina gira, i giochi sono fatti, esce un numero nero. Le loro facce iniziano a cambiare espressione. Un ultimo tentativo, altri cinque pound, racimolati dal fondo del portafogli, il crosciere (donna) se li guarda con aria sconsolata (come per dire, poveracci questi). Prendono un cip di cinque sterline e lo puntano di nuovo sul rosso, nel tentativo di raddoppiare la vincita. Prima del lancio buttano parole contro un gruppo di cinesi, era colpa loro se stavano perdendo, forse perche’ portano sfiga da quelle parti (magari sono di Prato e e’ risaputo, in quella citta’ i cinesi hanno rubato il lavoro a molti di loro). La ragazza posiziona il cip sul rosso, ma l’aveva posizionato male, cosi’ di sua spontanea volonta’, una cinese glielo sistema. La ragazza inizia subito a dire: no, la cinese m’ha toccato il cip, o maremma maiala, me non poteva farsi i ‘avoli propri! La pallina gira, i giochi sono fatti, esce un numero nero, un’altra volta. I tre se ne vanno di corsa verso l’uscita. 25 pound e ti passa la paura. Ah, il rosso uscira’ subito dopo la loro dipartita. Un altro tizio invece, ubriaco fracico, inglese, punta sempre su questo benedetto rosso (era un’altro tavolo pero’) 100 pound. Niente, non esce. Perde tutti quei soldi in una botta sola. Ci riprova. Questa volta gli dice bene. L’uomo strilla a squarciagola la sua contentezza. Non sara’ cosi’ al terzo tentativo, li perdera’ e continuera’ a bere amaro al bar.

Giro intorno ai tavoli, osservo persone di tutte le eta’ vincere e perdere. Un tizio (cinese) stava perdendo tutto, butta 50 pound sul numero 14, gli esce secco. Ne vince il quadruplo. Li rispendera’ tutti nel giro di quindici minuti. E’ piu’ un dare che un ricevere, piu’ hai fishes e piu’ ne vuoi puntare, i numeri girano e spesso qualcuno ci azzecca. Ma il vero azzardo e’ sapersi fermare, accontentarsi di una semplice vittoria. L’azzardo e’ con se stessi. Nessuno ci riesce.

Decido di non giocare neanche due sterline, sono a Londra per altri motivi e non voglio assolutamente intaccare il mio viaggio con questo tipo di giochi. Un giorno, forse, buttero’ cento dollari al casino di Las Vegas, ma li’ sara’ un viaggio di intrattenimento, ben diverso da quello che sto facendo io.

Il dado è tratto. Next stop: London

Ci siamo. E’ arrivato il momento tanto atteso. Ancora qualche ora di preparativi, poi si apriranno le porte di una nuova esperienza. La mia testa è continuamente rivolta verso quella direzione, non ci sono altre strade, il dado è tratto. Ieri (da buon nerd) ho fatto l’ultima partita a Lotro, il mio nano farà un pò il casalingo negli Ered Luin. A proposito! Il F2P nei server europei deve ancora partire, anche se c’è un welcome back, per non perdere i propri clienti, molti infatti stanno sottoscrivendo un account con i server americani, lì (dopo qualche problema iniziale), il gioco è già passato alla nuova formula.

Sul mio letto le valigie sono quasi pronte, mancano alcuni dettagli, spero di non dimenticare niente di così importante. Documenti, medicine, mutande e calzini ci sono, indi, dovrei farcela. Sto stampando i curriculum, sto caricando le batterie della macchina fotografica, devo comprare un lucchetto di sicurezza per gli armadietti in ostello… Ieri non ho resistito, ho guardato su google map (street view) le strade che andrò a percorrere, quanti ristoranti ci sono nella zona, dove pernotterò (Piccadilly) e quanta strada dovrò fare dalla metro fino all’ostello. Insomma, si perde un pò lo spirito di avventura, ma in un certo senso preferisco avere ben chiaro dove vado. Ho già adocchiato qualche locale, una banca e un teatro. Mi divertirò, senz’altro.

Il countdown è iniziato, waiting for London.

Tra una settimanella sarò a Londra, dei venti giorni che mi ero prefissato per trovare una sistemazione lavorativa, sono riuscito a prenotarne dodici. Spero che bastino. Sto facendo un pò di preparazione alla lingua, ho comprato un adattatore per la corrente (soprattutto per il cellulare), sto guardando i vestiti (vado verso l’inverno), ho imparato a fare alcuni piatti nostrani, come la amatriciana, la carbonara, o semplicemente un piatto di pasta con il pomodoro (ingredienti permettendo dovrei farcela a cucinarmi un poco). Viaggerò con Alitalia, due tappe: Roma-Milano e Milano-Londra, cosa si deve fare per risparmiare!