Emilz's Blog – L'uccello che girava le viti del mondo incontra L'uomo pecora all'Hotel Dolphin

Per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un pò tortuose.

Tag: Dexter

Dexter Morgan

Serie Tv mania

Contarle ci vorrebbe una vita, sono tante, molte in attività da decenni. In questi anni mi sono appassionato alle serie tv, ma sono pochissime quelle che al momento mi hanno lasciato il segno, fra tutte Lost e Dexter. C’è da recuperare anche Romanzo Criminale (la seconda stagione), ho anche mollato in corso d’opera, come Desperate Housewives, partita benissimo ma precipitata nello scontato e nella noia più totale, non mi ha preso Six feet under, ma conto di recuperarla sul serio. Ho abbandonato diversi pilot come Visitors e Flashforward, il remake di Supercar, Lie to me (piuttosto ripetitiva, anche se avvincente) e True Blood, quest’ultima non l’ho proprio mollata, ma è in stand by. Ora si fa un gran parlare di Fringe e in questo senso mi chiedo se J.J. Abrahms abbia fatto qualcosa di più o meno paragonabile a Lost, presumo sia la serie che inizierò a vedere da qui a breve. Evvabbè, poi c’è A game of throne, di cui ho parlato abbondantemente qualche giorno fa.

Qualche consiglio? Quale serie vi piace di più?

Dexter, quinta stagione

La quinta stagione è partita a Marzo, finalmente non bisogna aspettare l’autunno per sapere il proseguo della storia. Narrazione che è arrivata quasi al culmine del pathos, prima o poi il cerchio intorno alla vita di Dexter Morgan deve stringersi altrimenti si rischierebbero diversi scivoloni, sarebbe un peccato perché fino a questo momento l’intera serie sta rimanendo sui giusti binari, a parte qualche strafalcione. Faccio un esempio di strafalcione da evitare come la peste. Attenzione spoiler non continuare a leggere. La situazione è drammatica, Dexter per la prima volta sta provando dei sentimenti umani, soprattutto quando deve dare spiegazioni ai propri figli. In quel momento, quando il climax è teso, le lacrime stanno per sgorgare, c’è una scena dove Debra e il poliziotto “coglionazzo” vanno a pulire l’appartamento dove è stata uccisa, sapete voi chi. E’ una situazione dura, faticosa, l’odore di morte e il sangue c’è dappertutto. Beh, alla fine delle pulizie, i due iniziano a parlare. Lei sembra sconvolta, tanto sconvolta che non ce la fa più, tant’è che inizia a scoparsi il poliziotto coglionazzo. Tutta la costruzione del dramma cade in frantumi di fronte a un abominio del genere, ecco in queste situazioni il personaggio di Debra (molto debole in effetti, ma aveva conquistato qualche punticino nel procedere della storia) diventa poco credibile.

Dopo cinque anni, comunque, si sente la necessità di porre fine alla serie, perché anche le dinamiche all’interno della centrale sembrano una ripetizione delle stagioni precedenti. E’ il mondo di Dexter che deve cambiare, anche con qualche rischio in più, tutto il resto deve rimanere superfluo, anche se mi piace il fatto che ogni personaggio ha qualcosa da dire in più rispetto al ruolo che ricopre, altrimenti sarebbe più facile cadere nello stereotipo.

Dexter

In Italia siamo arrivati alla terza stagione, negli Usa alla quarta, ma ho l’impressione, vedendo le prime due puntate della terza che il minestrone si stia raffredando e ho paura, perchè finora tutta la messa in scena, il plot e soprattutto il personaggio funzionavano alla grande. Peccato che la serie non si sia conclusa con la seconda stagione, si poteva chiudere anche lì, invece, come succede spesso, la salsa viene continuamente rimbeccata da facili sceneggiature (vedere per credere le prime due puntate della terza stagione, davvero mediocri). Speriamo che la vicenda iniziale si risolva presto per andare su contenuti più forti altrimenti rischiano di perdere un appassionato della serie.