Summer Wars

di emilz

Il cinema di animazione giapponese ha molto da dire e quando colpisce mette a segno sempre dei piccoli capolavori, da noi spesso dimenticati, anzi ancora da conoscere. E il caso di Summer Wars, complimenti alla Rai (Rai 4) per averlo trasmesso in prima serata qualche giorno fa. Mamoru Hosoda, dopo la brillantissima direzione de La ragazza che saltava nel tempo, costruisce un mondo non troppo lontano dove gli opposti si raggiungono, scaturendo conflitti prima virtuali poi di importanza reale, perché spesso quello che è cybernetico può influire in maniera determinante sulla vita di tutti i giorni. Oz è un programma di massa, dove quattrocento milioni di persone interagiscono tra loro virtualmente. E’ proprio quando il sistema viene attaccato da un’intelligenza artificiale hacker, Oz inizia a manifestarsi fragile e particolarmente vulnerabile, tanto da paralizzare l’interno mondo. Un’opera che è sempre in bilico tra dramma e humour (molto nippon) che ti strappa anche una lacrima, ma soprattutto quando vuole colpire due mondi separati: la famiglia tradizionale, dai valori antichi, imperfetta, contrapposta alla tecnologia, spesso fin troppo presente e irrinunciabile. Quello che viene rappresentato in Summer Wars è molto attuale, forse anche profetico, si parla anche di rischi nucleari. Un applauso a un gioiello di film, da vedere assolutamente.

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