Dexter, quinta stagione

di emilz

La quinta stagione è partita a Marzo, finalmente non bisogna aspettare l’autunno per sapere il proseguo della storia. Narrazione che è arrivata quasi al culmine del pathos, prima o poi il cerchio intorno alla vita di Dexter Morgan deve stringersi altrimenti si rischierebbero diversi scivoloni, sarebbe un peccato perché fino a questo momento l’intera serie sta rimanendo sui giusti binari, a parte qualche strafalcione. Faccio un esempio di strafalcione da evitare come la peste. Attenzione spoiler non continuare a leggere. La situazione è drammatica, Dexter per la prima volta sta provando dei sentimenti umani, soprattutto quando deve dare spiegazioni ai propri figli. In quel momento, quando il climax è teso, le lacrime stanno per sgorgare, c’è una scena dove Debra e il poliziotto “coglionazzo” vanno a pulire l’appartamento dove è stata uccisa, sapete voi chi. E’ una situazione dura, faticosa, l’odore di morte e il sangue c’è dappertutto. Beh, alla fine delle pulizie, i due iniziano a parlare. Lei sembra sconvolta, tanto sconvolta che non ce la fa più, tant’è che inizia a scoparsi il poliziotto coglionazzo. Tutta la costruzione del dramma cade in frantumi di fronte a un abominio del genere, ecco in queste situazioni il personaggio di Debra (molto debole in effetti, ma aveva conquistato qualche punticino nel procedere della storia) diventa poco credibile.

Dopo cinque anni, comunque, si sente la necessità di porre fine alla serie, perché anche le dinamiche all’interno della centrale sembrano una ripetizione delle stagioni precedenti. E’ il mondo di Dexter che deve cambiare, anche con qualche rischio in più, tutto il resto deve rimanere superfluo, anche se mi piace il fatto che ogni personaggio ha qualcosa da dire in più rispetto al ruolo che ricopre, altrimenti sarebbe più facile cadere nello stereotipo.

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