Animazione ai tempi di Biancaneve

di emilz

Che il tempo e le nuove tecnologie abbiano facilitato la messa in opera di un prodotto artistico come il “cartone animato” è senza dubbio palese, basterebbe guardare questo video della RKO per rendersi conto che la parola “cartone” era del tutto azzeccata.

Il processo di produzione di un film come Biancaneve e i sette nani veniva prodotto materialmente in ogni sua parte, dal disegno frame by frame alla sincronizzazione del suono, ricreato ad hoc dai rumoristi, fino al passaggio della moviola, per avere una chiara idea del lavoro svolto e quindi finalmente vederlo animato.

Non voglio passare per tradizionalista, ma tutto questo “montare” pezzo, pezzo, un film di questa portata (il primo lungometraggio animato della storia della Walt Disney) ha un suo fascino. Adesso gli artisti dell’animazione sono facilitati dai computer e da altri sistemi avanzati, come la motion capture, mezzi che hanno comunque un loro valore, sempre meno rilevanti di una buona sceneggiatura. Il trucco è sempre lo stesso; unisci una bella storia con una tecnica avanzata (volendo anche tradizionale, mi viene in mente Ponyo sulla scogliera, film del 2008, ma realizzato alla Biancaneve, per capirci) e il gioco è fatto, per la gioia dei più piccoli, ma anche dei nerd grandicelli come me.

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