Emilz's Blog – L'uccello che girava le viti del mondo incontra L'uomo pecora all'Hotel Dolphin

Per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un pò tortuose.

Mese: maggio, 2010

Lost: goodbye

Spoiler!
Il finale mi è piaciuto.
La finta dipartita di Lapidus mi ha fatto ridere. Nel senso positivo.
Tutta la questione della luce è un escamotage bruttino forte.
L’unico mistero che doveva rimanere tale era il fumo nero.
Il personaggio di Claire è stato buttato alle ortiche.
I più grandi sono John, Jack, Ben, Desmond.
Una stagione di meno e molte dinamiche se le potevano risparmiare. Compreso il giapponese e il suo traduttore. Compresa la donna di Widmore, compresa la donna che salta in aria (mi sono dimenticato anche il nome, pensa un pò).
La gestione del personaggio di Widmore è stata sfruttata male. Si pensava si muovesse con criterio all’interno dell’isola, invece fa la fine del sorcio.
La realtà alt è stato un espediente all’inizio un pò macchinoso, poi con la discesa in campo di Desmond la situazione è diventata interessante e convincente.
Le palle che rotolano quando l’isola stava per affondare, erano fintissime. Il polistirolo non si usa più da un pezzo.
La puntata di Richard spezzava il ritmo con gli accadimenti sull’isola tra i Losties, ma aveva uno spessore drammaturgico pari alle prime puntate.
La storia di Jacob e MIB poteva non essere raccontata.
Il sacrificio di Jack era sacrosanto. Le maggiori emozioni sono legate alle sue mosse, anche nella vita post mortem.
Gli unici personaggi che hanno avuto tre momenti di climax “importante” e quindi leggermente sopravvalutati rispetto agli altri, sono Sun e Jin. Il ritrovo, la morte, l’incontro nella vita post mortem.
Finale a tappe. Scelta giusta, per dare spazio a tutti, ma rischiosa, perché tenere sul groppone tante emozioni poteva essere deleterio. Il finale Happy Ending mi è piaciuto troppo. Hanno sofferto tanto questi personaggi è giusto così.
Bella la scelta di non far morire Jack da solo, con Vincent che gli si avvicina e si sdraia di fianco. Troppo tenero.
I losties mi mancheranno. Mi butterò a capofitto su Six Feet Under e True Blood, aspettando la quarta di Dexter a settembre.

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Ricordo videoludico

Ci ho rigiocato dopo tantissimo tempo sull’Iphone, spettacolare, mi piacerebbe rigiocarci, magari emulandolo dal pc.

Curiosità (da wikipedia): Dragon’s Lair è stato uno dei primi laser-game. Il pregio di questi tipi di videogiochi era costituito da una grafica a cartone animato che, se paragonata agli standard del tempo (siamo nel 1983), risultava essere di estremo impatto visivo. Il grosso difetto era invece dovuto alla scarsissima giocabilità e libertà d’azione lasciata al videogiocatore. Il gioco consisteva nel muovere correttamente e nei tempi giusti il joystick o di premere il bottone della spada imparando a memoria le mosse di tutti gli scenari presenti nel gioco. Se il tempismo e la mossa erano corrette il laser disc procedeva con il filmato mostrando al videogiocatore i progressi compiuti dal protagonista (Dirk). In caso contrario il videogioco proponeva diversi filmati di morte in funzione dell’errata azione intrapresa.