Eyes wide shut

di emilz

Sono passati già dieci anni dall’ultimo film del maestro Stanley Kubrick, dieci anni di malinconia, perché sono convinto che c’avrebbe potuto dire ancora molto (età permettendo, of course).

Eyes Wide Shut possiamo senz’altro ritenerlo la summa della cinematografia di questo regista sempre alla ricerca di un soggetto (non) originale che andasse oltre l’opera precedente, e infatti, questo (ennesimo) capolavoro (pur con qualche difetto) di messa in scena prima, di montaggio dopo, riesce ancora una volta a illustrare l’animo contorto dei suoi protagonisti, avvolgendo lo spettatore nella stessa spirale di sesso, di provocazione, di sensualità vissuta da Bill Harford interpretato da un efficace Tom Cruise. Il film si snoda inevitabilmente quando la moglie (brava e bella Nicole Kidman) Alice, rivela al marito di aver pensato, di aver vissuto (oniricamente) una notte di sesso con un uomo, anni prima. L’uomo, forte delle proprie convinzioni, perde completamente la fiducia nella moglie, cercando in tutti i modi (seppur il destino non glielo permette) una relazione con altre donne.

Bellissimo, con alcuni picchi di pathos (l’orgia nella villa), altri invece meno efficaci (il personaggio russo con la figlia che fa prostituire), ma comunque legati da un unico filo conduttore, imprescindibile e chiarissimo.

Annunci