Emilz's Blog – L'uccello che girava le viti del mondo incontra L'uomo pecora all'Hotel Dolphin

Per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un pò tortuose.

Mese: dicembre, 2009

Spot con Francesco Totti e Anna Falchi

E’ stata una bella esperienza lavorativa, soprattutto formativa, è il mio primo spot televisivo, è in onda sulle reti mediaset, verrà trasmesso più avanti anche da Roma Channel, Abbiamo fatto tutto in una settimana, con un budget limitato, ma con mezzi professionali messi a disposizione da noi stessi, quindi un lavoro fatto con il cuore, nella speranza di sensibilizzare le società dilettantistiche e professionistiche di tutti i sport e non solo.

AGGIORNAMENTO: Ho dovuto togliere il video sotto invito del mio boss. Presto, quando avrò il via libera per la diffusione in rete, sarà possibile rivederlo.

Jingle Bell

Auguri a tutti.

E’ bello sapere..

Che il tuo montato di cinque minuti non è andato mai in onda. Che non ti hanno considerato nei titoli di coda, che prenderai pochissimi soldi e non potrai neanche fare i regali di natale. E’ bello sapere tutte queste cose per sentito dire, perché in fondo a loro, non gliene frega un cazzo del prossimo.

Un pò di recuperi

1. La rivincita dei Nerds

Insomma, m’aspettavo di meglio, parte proprio male, con alcune situazioni slap -stick demenziali, poi piano piano diverte, si inserisce anche in un binario “sociale” (discriminazione, la difesa dei neri con l’associazione Lambda Lambda Lambda).

2. Gran Torino

Efficacissimo scontro tra modi di essere, un western moderno, dove Clint sorregge tutta la struttura (piuttosto esigua se vogliamo) della narrazione. Burbero, dai modi duri, difficili, ma anche da un cuore tenerone, nascosto, mal riposto, perché indurito dagli anni passati (conflitto in Korea, famiglia piuttosto materialista), nostalgico combattente, diventerà un maestro di vita, per un poco di buono, seppur leale e fuori dagli schemi dell’illegalità.

3. Gente Comune

Robert Redford dirige con mano ferma e sicura una storia dura, di relazioni tra una famiglia benestante dopo la perdita di un figlio. Il fratello minore, dopo aver passato un periodo all’ospedale per aver tentato un suicidio, cerca una stabilità, ma quelli più deboli e insicuri si rilevano essere i genitori, non sempre capaci di distinguere il giusto. Film che raggiunge vette di melodramma, ma che emoziona, senza mai essere troppo retorico.

A serious man

Se c’è una cosa che amo dei Fratelli Coen, sono queste commedie sofisticate, un film allegorico se si può definire in questo modo, forte di una sceneggiatura perfetta, condita dai soliti personaggi stralunati, infelici, depressi, spesso incappati in un destino avverso, irrimediabile.

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