District 9

di emilz

Giocattolone simil b-movie, a basso budget, senza star, ma con un gran numero di effetti visivi, parte come un interessante mockumentary (un finto documentario) per poi accontentarsi di un semplice action fracassone.

 Acclamato da molti come “sorpresa” dell’anno, secondo me trattasi di una bella esercitazione di messa in scena da parte degli autori e di questo nuovo (seppur bravo) regista Neil Blomkamp, scoperto da Peter Jackson. L’idea iniziale era di fare Halo, serie di videogiochi di successo, dal grande potenziale narrativo, ma per questioni burocratiche non sono riusciti nell’adattamento, così hanno ripiegato su qualcosa di meno costoso, ma da sicuro impatto visivo. Il risultato, ripeto, non è scadente, ma la trama e la storia, con il seguente sviluppo dei personaggi e degli alieni è misero e banale. Anche le scene di azione, non sono un granchè, con alcuni momenti sdolcinati da far rabbrividire anche Michael Bay. Il problema è che non ci si affeziona a nessuno dei protagonisti, nè tantomeno agli alieni-gamberoni (raffigurati come macchiette), quindi manca un pò di profondità, anche se ritengo che ci sia una velata “critica” al modo in cui l’essere umano schiavizza il diverso (non poteva essere altrimenti, è ambientato in Sud Africa). Interessante, ma sfruttato un pò male, è la metamorfosi che subisce Van de Merwe, con chiari rimandi a “La mosca” di David Cronenberg. Un gran peccato, perchè le potenzialità di un film del genere c’erano tutte, ma sono state sfruttate poco e male, sfornando un ibrido senza emozioni.

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