Drag me to hell

di emilz

Sam Raimi ritorna alle origini, con un film vecchio stampo, scritto con il fratello, penso dopo un bel pò di anni. La pellicola alterna momenti decisamenti ironici (il combattimento con la zingara) a altri più importanti, tipici del genere, come l’ombra del demone che sta per entrare nella stanza della protagonista. Raimi insomma fa un film divertente, approfondisce in maniera solida i personaggi, senza lasciare buchi, non lascia in sospeso nulla, anzi il finale è davvero azzeccato. Certo, i momenti “da salto della sedia” a volte sono troppo prevedibili, ma ci sono alcune trovate successive geniali. Per non parlare poi di alcuni momenti “disgustosi” tipici del cinema di Raimi, con gelatine e vermi. Ecco, sono anni che non si fanno film di questo tipo, troppi horror che si prendono sul serio, ci voleva proprio.

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