Bowling, seconda parte

di emilz

Altra serata al bowling. Io e Gabro abbiamo iniziato la fase intermedia di un programma assai complicato. Prima di andare a giocare ci siamo documentati sulle tecniche di tiro, principalmente sulla postura da tenere prima del lancio. Bisogna fare cinque passi, tenere la palla occupando i buchi con il pollice, il medio e l’anulare, durante il tiro (con rincorsa) mantenere il braccio parallelo al corpo, aspettare il momento giusto per tirare, quasi vicino al parquet e rilasciare la palla cercando di muovere il polso per rilasciare l’energia e creare quell’effetto a rientro verso il centro. Primi tiri scandalosi (eppure con i lanci fai da te facevo meglio), ho perfino perso la bowl al momento del lancio, una vergogna! Imperterriti abbiamo proseguito cercando di perfezionare la tecnica prima, la potenza dopo. A fine serata, dopo sei match, più di 120 tiri a testa, pochi strike, parecchi spare, siamo ritornati a casa piuttosto stanchi, anche se a me il bowling inizia a piacere proprio tanto. E’ uno sport difficile, bisogna essere concentrati (avevamo una famigliola di una decina di persone, con figli annessi e caciara annessa, da far perdere la testa), ogni tiro ha la sua vita, mai uguale al precedente, per questo c’è bisogno di attenzione e tranquillità. Questo sport mi ricorda molto il tiro con l’arco, mai praticato eh, ma la mentalità verso il gioco è la stessa.

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