Il Principe Mezzosangue

di emilz

Non sono un grande amante della saga di Harry Potter, però quel mondo in bilico tra il fantastico e il reale mi ha sempre stuzzicato, vuoi perchè non si smette mai di essere bambini, vuoi perchè il mondo della magia ha sempre un fascino, chi di voi non ha mai sognato di poter fare una magia? La saga di Harry Potter probabilmente ha catturato tante persone, grandi e piccoli, proprio per questo motivo, e non nascondo una mia intenzione nel recuperare i libri scritti dalla Rowling.

Ma veniamo al film. Oggi sono andato al cinema non come fan sfegatato della serie, l’ho già detto, mi interessa recuperare i libri in futuro, ma al momento li ho sempre (sbagliando, probabilmente) guardati con poco interesse, quindi la mia visione del film è stata assolutamente distaccata, come del resto con gli altri episodi. La partenza non è delle migliori, c’è poca coesione con quanto è già accaduto, o si presuppone sia accaduto, è probabile che siano stati tagliati alcuni pezzi del libro, perchè io mi ci sono un pò perso a ricostruire il filo del discorso (ma non nego una mia incapacità nel porre attenzione verso alcuni dettagli degli altri film, può darsi che io li abbia dimenticati), insomma la sostanza non cambia, il montato iniziale mi è sembrato sfilacciato, disordinato, si passa molto velocemente da una situazione all’altra, con il solito condimento di gag adolescenziali, baci e bacetti. La musica non accompagna decentemente le scene, non ci sono leitmotiv nuovi (si sente solo il tema di Hogworts o sbaglio?) ma soprattutto nel momento più importante del film, senza spoilerare, non c’è un coro, un lamento, un qualcosa che possa rendere la scena memorabile, ecco in questo m’è mancato un pò lo stile di Peter Jackson, ma anche di Alfonso Cuaron, finora il migliore e non capisco i motivi che hanno portato a scegliere questo regista (capace, ma con uno spessore pari a uno spazzolino da denti – ci sono battute del film a riguardo). Lasciamo perdere attori che appaiono e scompaiono, Daniel Radcliffe che ha una mono espressione, le gigioneggiate di Ron e tutta la chirichera degli incantesimi dell’amore, davvero poco utili alla storia. Belle le scene dei ricordi, il Voldemort bambino da una pista a tutti gli altri, e interessante entrata del professore (un pò macchietta) Lumacorno.

Per il resto mi sembra di aver assistito a un capitolo di passaggio verso una conclusione più variopinta (?), mah, forse scontata. Certo, le scelte di regia e di adattamento (ma si parte da più indietro) a oggi si fanno sentire. Ecco, in questo senso sono curioso dei motivi che hanno portato a scegliere determinate cose rispetto a altre, quindi più che mai c’è bisogno di leggere l’opera letteraria.

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